Una città viva, attraversata da figure che corrono, camminano e si incontrano. La grafica di Vivicittà 2026, realizzata dall’illustratore Mario Breda, racconta così – con colori accesi e segni dinamici – lo spirito della manifestazione e il suo invito a vivere lo sport come esperienza di comunità.
L’immagine scelta per accompagnare l’edizione di quest’anno si presenta come un racconto visivo ricco di movimento e di dettagli, capace di restituire in immagini l’idea di città che Vivicittà promuove da oltre quarant’anni. I personaggi illustrati attraversano lo spazio urbano correndo, camminando, incontrandosi: figure diverse tra loro che popolano una città viva, attraversata dallo sport e dalle relazioni.
Tra i simboli che compongono la scena compaiono elementi che richiamano in modo immediato i valori della manifestazione. L’albero rimanda all’attenzione per l’ambiente e alla qualità degli spazi urbani; la bandiera arcobaleno richiama la pace ma anche la pluralità dei diritti e l’incontro tra differenze; la sedia a rotelle, inserita tra le figure in movimento, rende visibile l’idea di uno sport realmente aperto a tutte e tutti, capace di includere abilità, età e storie diverse. I colori che si fondono l’uno con l’altro e la composizione dinamica costruiscono così una scena corale che racconta una città attraversata da energie differenti, dove la pratica sportiva diventa occasione di partecipazione e di incontro.
È dentro questa visione che ben si inserisce, all’interno di Vivicittà, il claim Uisp 2026: “Salto triplo: includere, rigenerare, innovare”. Tre parole che raccontano il percorso che Vivicittà propone alle città: includere, perché lo sport deve essere un diritto accessibile a tutte e tutti; rigenerare, perché correre insieme restituisce vita agli spazi pubblici; innovare, perché la manifestazione continua a sperimentare linguaggi, pratiche e forme di partecipazione sempre nuove.
Questa visione prenderà forma domenica 12 aprile, quando Vivicittà tornerà a corrersi in contemporanea in tutta Italia e in altre città del mondo. L’edizione di quest’anno conterà 65 appuntamenti, con 23 gare competitive di 10 chilometri e 42 partecipatissime camminate ludico-motorie, confermando la dimensione popolare e partecipativa della manifestazione.
In molte città Vivicittà sarà anche l’occasione per riappropriarsi simbolicamente degli spazi urbani, con percorsi che attraversano centri storici, parchi e quartieri, trasformando per un giorno le strade in luoghi di sport, incontro e partecipazione.
Vivicittà mantiene la sua formula originale: una manifestazione podistica internazionale che si corre nello stesso momento in diverse città, con classifiche compensate tra i percorsi. Accanto alla gara competitiva di 10 chilometri, con partenza alle ore 9.30, sono previste molte camminate ludico-motorie su distanze variabili, aperte a tutte le persone che vogliono vivere una giornata di sport, movimento e socialità, che vedranno grande partecipazione dei ragazzi delle scuole.
Accanto agli eventi nelle città, il progetto “Porte Aperte” porterà Vivicittà anche negli istituti di pena e minorili, con appuntamenti tra aprile e maggio: si comincia il 10 aprile a Roma Rebibbia, per proseguire l’11 aprile a Brescia-Verziano ed Enna, il 15 aprile a Reggio Emilia, il 16 aprile ad Aosta–Brissogne, il 22 aprile a Caltanissetta e Imperia e il 23 maggio a Cremona, oltre ad altre iniziative in via di definizione in diverse strutture del Paese. Un percorso che negli anni ha reso Vivicittà una manifestazione capace di portare lo sport anche in luoghi dove l’accesso alle opportunità sportive è più difficile, rafforzando il suo significato sociale. Per il calendario completo e aggiornato clicca qui
Nella grafica di Mario Breda, come nelle strade delle città che la ospitano, Vivicittà disegna un movimento collettivo: un salto triplo fatto di inclusione, rigenerazione e innovazione, in cui lo sport diventa linguaggio comune e spazio condiviso. (Layla Mousa)